Il porto di Carloforte, isola di San Pietro, Sardegna
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Tabarchin: Zena, Tabarca, Sardegna

Tabarchino: Genova, Tunisia, Sardegna

Un ligure trapiantato due volte – e oggi la varietà con la trasmissione più viva.

Nel Cinquecento famiglie di pescatori di corallo partono da Pegli per l’isolotto di Tabarka, davanti alle coste tunisine. Ci restano due secoli, parlando genovese. Nel 1738 parte della comunità approda all’isola di San Pietro, in Sardegna, e fonda Carloforte; nel 1770 nasce Calasetta.

Quasi tre secoli dopo, il tabarchino è ancora lì: lo parlano bambini e adulti, si insegna a scuola, è tutelato da una legge regionale sarda. Un ligure trapiantato due volte, che oggi è la varietà con la trasmissione familiare più viva di tutte.

Bibliografia

  1. F. Toso, I tabarchini della Sardegna, Le Mani, Recco 2003 [riferimento da verificare].

Immagine: trolvag, Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0