Pesto nel mortaio di marmo con pestello di legno
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O Primmo «Pesto» o l’Ea sensa Baxaicò

Il Primo «Pesto» Era senza Basilico

La biografia sorprendente di una parola che il mondo intero crede di conoscere.

La parola è antica: pestâ, «pestare», è già nei versi dell’Anonimo Genovese, e nel Cinquecento Paolo Foglietta nomina «ro pesto dri mortè» – ma è un battuto d’aglio e noci. Il basilico (in genovese baxaicò, dal greco) si unisce all’aglio per condire le lasagne solo nel Settecento, nelle commedie di Steva De Franchi; ancora nel 1851 il dizionario del Casaccia ammette nel pesto maggiorana o prezzemolo, e la prima ricetta codificata arriva nel 1863.

Da lì la parola fa il giro del mondo: pistou in Provenza, pesto a Gibilterra e a Buenos Aires, perfino baseikòo, «basilico», nel creolo delle Seychelles. La salsa più «tipica» di Genova è, come tutte le parole, sempre in viaggio.

Bibliografia

  1. F. Toso, «Pesto», Lingua Nostra, LXXIX (2018), pp. 112–122.

Immagine: AlfonsoLucifredi, Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0