La rivolta di Portoria con Balilla, dipinto di Giuseppe Comotto
← Tutte le storie

«Che l’Inse?»: Doe Poule, un Sollevo

«Che l’Inse?»: Due Parole, una Rivolta

5 dicembre 1746: un sasso, una frase in genovese, una città che si libera da sola.

Genova, 5 dicembre 1746: la città è occupata dagli austriaci; un mortaio resta piantato nel fango in una strada di Portoria e i soldati pretendono che i genovesi diano una mano a spingerlo. Dalla folla un ragazzo lancia un sasso e – racconta la tradizione – grida in genovese: «Che l’inse?», «che cominci io?», dal verbo inçâ, incominciare.

In cinque giorni di rivolta i genovesi cacciano gli occupanti. Il ragazzo diventerà «Balilla», conteso da tutte le retoriche, dalla Risorgimento al fascismo; ma la scintilla resta una frase genovese di due parole.

Immagine: Carlo1213; dipinto di Giuseppe Comotto, Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0